I top e flop del weekend calcistico. Cartigliano ok, alla Virtus Romano “si può dare di più”

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Eccoci all’appuntamento di inizio settimana, pronti a dire la nostra sul weekend calcistico delle categorie dilettanti. Attraverso la nostra analisi, abbiamo raccolto i “TOP” e i “FLOP”; tante le conferme, molte anche le sorprese.

TOP:

-Uno dei gradini più alti va di diritto al Carmenta, riuscito nell’impresa di battere l’armata azzura del Vedelago. Partita a lunghi tratti dominata senza mai subire vere e proprie minacce. La formazione di Carmignano non vinceva da un mese e mezzo e con i tre punti conquistati si rilancia anche in zona play off. Domenica da ricordare che rappresenta il punto da cui ripartire.

– Tra le note positive troviamo anche il Cartigliano di mister Ferronato, che torna alla vittoria dopo due pareggi di fila. Primato in classifica mai stato in discussione, per carità, tant’è che sono nove le lunghezze di vantaggio sul Montecchio, ma nelle ultime settimane non si era visto il rullo compressore del recente passato. Tre punti sofferti ma fondamentali per ristabilire anche sul piano morale le gerarchie del girone B di promozione.

FLOP:

-Se il Carmenta è tra i “big” del fine settimana, tra i cattivi ci finisce la squadra vittima dei rossoblù, ovvero il Vedelago. Settimana scorsa era arrivata una vittoria immeritata, frutto di un gol in netto fuorigioco non visto dall’arbitro, condita da una prestazione sottotono. Che fosse già questo un campanello d’allarme? Può essere, visto che ieri la formazione di Visentin ha subito parecchio la manovra avversaria. “Dulcis” in fundo, l’aggancio in vetta da parte del San Giorgio in Bosco.

-La Virtus Romano invece non perde, ma non sa più vincere e tanto meno convincere. Pierobon non riesce a dare una svolta alla situazione, per quanto possa servire a questo punto della stagione. La salvezza appare un obiettivo da raggiungere tranquillamente ma visto il potenziale dei giallo-verdi è un peccato doversi annoiare domenica dopo domenica sugli spalti. Va detto che le assenze si fanno sempre sentire, ma non dev’essere una scusa. Insomma, si può dare di più.

Elia Lazzarotto