Giovedì di Passione: Bassano travolto 4-1

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CESARINI  E FERRETTI PUNISCONO I GIALLOROSSI. ALL’ALESSANDRIA LA SFIDA PLAYOFF CON IL PORDENONE

Una batosta così non si vedeva dalla sconfitta rimediata nel girone d’andata in casa del Pordenone, ma Sottili, alla vigilia lo aveva detto: con il Pavia serviva una prova perfetta e i giallorossi, questa sera, non l’hanno messa in campo. Unica nota positiva, se così si può dire, la sconfitta del Pordenone per mano dell’Alessandria, che lascia invariata la seconda piazza dei virtuissini. Al ritorno in campo, dopo la pausa pasquale, sarà la volta del derby contro la capolista Cittadella.

La Cronaca

Bassano-Pavia inizia con un doveroso minuto di raccoglimento per le ragazze che hanno perso la vita nell’erasmus in Spagna e per le vittime degli attentati di Bruxelles. Poi la parola passa al campo. Ecco appunto, neanche il tempo di prendere le misure al (qualora ce ne fosse bisogno) ed i giallorossi sono già sotto (6’): incursione di Ghiringhelli, il terzino mette al centro un gran pallone sul quale si avventa Ferretti per l’uno a zero.

La reazione del Bassano non si fa attendere, tuttavia gli ospiti tengono bene il campo lottando colpo su colpo. Allo scadere della prima frazione di gioco da segnalare una splendida azione del nostro Roberto Candido, spentasi purtroppo sul palo. Dal possibile pareggio al due a zero: al secondo minuto della ripresa Cesarini insacca di testa, difesa non esente da colpe vista la libertà con cui ha colpito. Traballa la truppa di Sottili che al 59’ viene salvata dal palo su iniziativa del solito Cesarini.

Ci provano in tutti i modi i nostri ragazzi ma le giocate che di solito sono pane quotidiano non riescono, complice anche un po’ di nervosismo. Minuto 70’: arriva il tris di Ferretti al termine di un’azione devastante di Marchi, che ammattisce la difesa giallorossa e serve il compagno per il tre a zero. Doppietta di Ferretti, poteva Cesarini essere da meno? A farne le spese è sempre il povero Gian Maria Rossi, sfortunato nel rimpallo in uscita che lo condanna a subire il quarto gol.Serve a poco dunque il penalty messo a segno da Proietti alla mezz’ora.

Va detto: risultato bugiardo alla luce di quanto si è visto, poteva sicuramente finire in maniera diversa, ma è anche vero che non si è mai accesa quella luce a cui eravamo abituati, tenuta sempre viva non tanto dai singoli fantasisti ma dal collettivo, fattore da cui bisogna ripartire.

Dal nostro inviato al Mercante Elia Lazzarotto