Mattia Baggio, un “diamante grezzo” sul trono mondiale della “kick”

0

SABATO ALLE 15 OPEN DAY CON IL CAMPIONE AL MOVE UP

Quando lo incontro per la prima volta, alla reception del Move Up, si presenta con una stretta di mano e un sorriso. Potrei pensare qualunque cosa ma, se non lo sapessi, non potrei mai immaginare che Mattia Baggio, 25 anni, fisico atletico e bella faccia, sia un campione mondiale di kickboxing.

Si, perché, nella mia (lo ammetto) scarsa conoscenza del mondo delle arti marziali, immaginavo che a vincere, in quel mondo, non fossero mai bravi ragazzi. E invece Mattia quando mi racconta della sua disciplina e dei suoi successi, fatica quasi a far uscire le parole. Timido, è una persona completamente  diversa da quella che sale sul ring e vince. Anzi, vince alla grande se è vero che a Milano, nelle scorse settimane si è laureato Campione mondiale WFC, nella categoria -75 kg, classe B.

A calci e pugni ha steso il suo avversario, il francese di origini italiane Antony Moretto, prendendosi finalmente la rivincita dopo aver già sfiorato, in passato, un titolo iridato e uno continentale, sconfitto entrambe le volte sempre in finale.

“Un diamante grezzo”, così lo definisce il suo allenatore Diego Castellan, che di Mattia è anche cugino e che, quasi senza volerlo, è stato il motivo per cui Baggio si è avvicinato alla kick. “E’ vero – ammette Mattia – ho cominciato a praticare questa disciplina perché sapevo che lo faceva anche Diego. Mi ci sono avvicinato quasi per caso, curioso di scoprire questo mondo e da allora me ne sono innamorato”.

La sua forza, fa sapere Castellan, è la caparbietà: “Mattia finora ha messo in luce solo metà delle sue potenzialità: finora ha vinto grazie alla sua costanza e alla tenacia. Sono certo che continuano a lavorare e smussando alcuni angoli potrà avere ancora moltissime soddisfazioni”.

Ma a Mattia e Diego chiediamo perché amino così tanto la kickboxing e perché suggerirebbero ad un ragazzo o una ragazza di praticarla. “Semplice – ci rispondono – perché il ring è una perfetta metafora della vita: sei tu di fronte ad un problema (che tra le corde si chiama avversario). Lo devi risolvere in un modo o l’altro, vivendo emozioni forti e superando contrasti personali. Alla fine uno vince e l’altro perde ma sempre nel rispetto dell’avversario”.

Per incontrare Mattia, per vedere e provare di persona i suoi allenamenti la palestra Move Up organizza un Open Day sabato 5 alle 15. Informatevi, i posti sono limitati.