Capitano per sempre

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ECCO LE RAGIONI DEL DIVORZIO TRA GIOVANNI ZEN E IL BASSANO

Qualche incomprensione di troppo, accordi presi e non mantenuti dalla dirigenza giallorossa. Settimane, se non mesi, di tentativi di ricucire lo strappo fino a ieri, quando è arrivata l’ufficialità del divorzio tra Giovanni Zen e il Sind Bassano.

Da indiscrezioni pare che la principale ragione del contendere sia l’impossibilità del capitano giallorosso di prendere parte alle sedute di allenamento mattutine con i compagni. Impossibilità nota fin dall’inizio della stagione, fino a poco tempo fa tollerata,  ma ora divenuta, pare insopportabile.

Che sia questa la ragione reale o sia solamente la goccia che ha fatto traboccare il vaso, fatto sta che con la partenza di Zen l’Hockey Bassano perde uno dei suoi giocatori simboli e tra i più amati dalla tifoseria, come testimoniano le centinaia di messaggi arrivati in poche ore al numero 7 giallorosso.

Contattato, Zen non polemizza: “Dispiace da morire che le cose siano andate a finire così – ammette – il mio sogno era chiudere la carriera a Bassano dato che a parte un anno alla Roller ho vestito per 25 anni i colori giallorossi. Purtroppo, però, non si poteva continuare in questo modo e per il bene di tutti è stata presa questa decisione, anche se fa male”. “Comunque – conclude il capitano – fanno piacere tutti i messaggi che sto ricevendo e gli attestati di stima…vuol dire che qualcosa di buono l’ho fatto!”.

Dopo un quarto di secolo, dunque, si chiude il rapporto tra Giovanni Zen e il Bassano. Non certo però quello tra Giovanni e l’hockey. Perché, ne siamo certi, rivedremo il capitano molto presto in pista. E c’è da scommettere che non andrà a pattinare tanto lontano!