Asiago ok con il Valpellice. E da venerdì scatta la Continental Cup

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VALPELLICE KO, DA VENERDI’AD ASIAGO IL GRANDE HOCKEY EUROPEO

Salutato momentaneamente il campionato con un confortante 5-1 in casa al Valpellice, l’Asiago Hockey è pronto a scendere sul ghiaccio venerdì per la prima sfida della Continental Cup, competizione europea che metterà di fronte all’Odegar quattro squadre: Asiago Hockey, Yertis Pavlodar (Kazakhistan), Herning Blue Fox (Danimarca) e HK Mogo Riga (Lettonia).

IL FORMAT DELLA COMPETIZIONE

Un girone da sei partite (due al giorno, una alle 17 e una alle 20.30, da venerdì a domenica) al termine del quale le migliori due conquisteranno il pass per volare al round finale in programma dall’8 al 10 gennaio. In quell’occasione, con sede ancora da definire, le prime due del girone asiaghese si sfideranno con le migliori due dell’altro girone che andrà in scena questo fine settimana a Rouen (Francia) al quale partecipano i bielorussi dello Shakhtyor Soligorsk, gli ucraini dell’HK Kremenchuk, i polacci del GKS Tychy e i padroni di casa del Rouen Dragons. Girone francese confermato dall’IIHF, con misure di sicurezza rafforzate dopo i recenti fatti legati al terrorismo accaduti a Parigi.

IL GIRONE DELL’ASIAGO

A “rompere il ghiaccio” all’Odegar saranno i kazaki dello Yertis Pavlodar opposti ai lettoni del Mogo Riga, venerdì dalle 17. Alle 20.30 invece l’esordio dell’Asiago Hockey che sfiderà i danesi dell’Herning Blue Fox allenati da coach Mario Simioni, ex giocatore con la maglia dell’Asiago che torna in quella che per anni è stata la sua casa. Sabato si riparte alle 17 con Herning Blue Fox – Mogo Riga e, dalle 20.30, l’Asiago opposto allo Yertis Pavlodar. Il gran finale, domenica, prevede la sfida tra Herning Blue Fox e Yertis Pavlodar alle 17; dalle 20.30 invece spazio alla partita tra HK Mogo Riga e Asiago Hockey.

LUCIANI PRONTO AL DEBUTTO CON LA MAGLIA STELLATA

E’arrivato ieri sera in tribuna, attesissimo. Anthony Luciani, attaccante di razza e neoacquisto asiaghese, approda in Altopiano pronto a scendere sul ghiaccio proprio in occasione della Continental Cup. Entusiasta e pronto a giocare, come ha confermato nella sua prima intervista da giocatore asiaghese: “Ho voglia di giocare e di tornare sul ghiaccio, se chiedete di descrivermi posso dire che amo giocare con rapidità, cerco sempre la via del goal e sono qui per fare del mio meglio. L’Italia mi piace, mamma e papà sono nati tra Milano e la Calabria e qualche parola di italiano la conosco. Ma ciò che conta, e che proverò a fare da subito, è parlare soprattutto con i fatti. Andiamo Asiago, andiamo.”

Avrà pochi giorni per ambientarsi e per trovare l’intesa con i compagni ma la sua classe non si discute. Il giocatore ha lasciato il segno tra il 2006 e il 2014 in OHL, ECHL e AHL. 56 punti (27 goal e 29 assist) in 59 partite nel 2013/14 con le maglie dei San Antonio Rampage e dei Cincinnati Cyclones, 69 punti (28 goal e 41 assist) in 65 partite lo scorso anno con i Toledo Walleye e i Greenville Road Warriors parlano di un giocatore abile davanti alla gabbia avversaria e veloce nell’offrire dischi vincenti. 25enne canadese nato in Ontario, 173 centimetri per 85 chilogrammi, il giocatore arriva dopo aver disputato una prima parte di stagione con i norvegesi dello Sparta Warriors, formazione con la quale in 14 partite giocate ha messo a segno 8 goal e 9 assist per un totale di 17 punti.

TUTTI ALL’ODEGAR

Da venerdì quindi fuochi d’artificio e tribune pronte a riempirsi. In biglietteria sono acquistabili i ticket al costo di 15 euro per una singola partita, 20 per le due partite di un’unica giornata o il conveniente abbonamento che permette di vedere tutte e sei le partite a 45 euro.

MANIFESTO

LE AVVERSARIE

HK MOGO RIGA

PRIMI IN CAMPIONATO, AD ASIAGO PER VOLARE AL ROUND FINALE

Dopo aver vinto il titolo lettone lo scorso anno, l’HK Mogo Riga arriva ad Asiago da capolista del proprio campionato, con 21 punti conquistati in nove partite, frutto di sette vittorie e solo due sconfitte.

Uno stato di forma quindi decisamente buono per l’HK Mogo che è riuscito a qualificarsi al girone asiaghese dopo aver vinto le qualificazioni andate in scena dal 23 al 25 ottobre scorso, durante le quali i lettoni hanno battuto i padroni di casa ungheresi del Miskolci Jegesmedvek, gli spagnoli del CH Jaca e gli sloveni dell’Acroni Jesenice.

ROSTER DI QUALITA’, SAVIELS PRONTO A FARE LA DIFFERENZA

Occhio a Miks Lipsbergs, numero 91 e autore di 4 goal e 2 assist durante il girone ungherese ma anche ad un collettivo di grande qualità che in patria sta dominando e punta a farlo anche in Continental Cup. Al già forte roster, i lettoni hanno aggiunto per la Continental il giovane portiere Maksims Furss, prelevato dal Tukums HASC (società caduta in bancarotta) e l’attaccante Andris Siksnis, classe 1993, pronto a rafforzare il pacchetto avanzato.

Sul ghiaccio di Asiago attenzione però anche e soprattutto al difensore Agris Saviels, 63esima scelta al secondo round del draft NHL del 2000 dai Colorado Avalanche e protagonista in nazionale ai giochi olimpici di Torino 2006 e a svariate edizioni dei campionati del mondo. Davanti, riflettori puntati su Sergejs Durdins, 35enne con grande esperienza in Nord America e profondo conoscitore dell’hockey italiano, avendo vinto lo scudetto quando vestiva la maglia del Bolzano nella stagione 2008/2009.

HERNING BLUE FOX

OBIETTIVO CONTINENTAL, PER IL CAMPIONATO C’E’TEMPO

Attardati nel campionato danese, quelli dell’Herning arrivano ad Asiago con un chiaro obiettivo: spegnere l’entusiasmo del pubblico di casa e conquistare l’accesso al round finale. Per farlo si affidano a coach Mario Simioni, uno che ad Asiago da giocatore ha giocato dall’85 al 92, tornando poi per una breve parentesi nella stagione 97-98. L’Odegar, insomma, lo conosce meglio delle sue tasche; dopo una stagione sfortunata, lo scorso anno a Bolzano, Simioni torna in panchina con le “Volpi blu” puntando a giocare un brutto scherzo al suo vecchio e amato pubblico.

SMITHSON, DAL CANADA AI BLUE FOX CON 606 CAPS NHL

Promette spettacolo, e assist a ripetizione ovviamente anche Jerred Smithson, canadese nato nella città di Vernon (British Columbia) 35 anni fa con 606 presenze in NHL tra Los Angeles Kings, Nashville Predators, Florida Panthers, Edmonton Oilers e Toronto Maple Leafs. Uno che in poche parole l’hockey lo gioca, e anche bene; sempre presente nelle azioni da goal in questa prima parte di stagione, Smithson è attaccante potente (191 cm per 95 kg) contro il quale bisognerà prestare la massima attenzione.

DIFESA, IL PUNTO DEBOLE?

40 goal subiti in 15 partite giocate. Non sono certo numeri esaltanti quelli che caratterizzano il bottino passivo dell’Herning Blue Fox. In porta, con una percentuale ad oggi dell‘88,5%, c’è Lubos Pisar, goalie slovacco di 34 anni. Basterà l’atmosfera europea a farlo crescere o può essere davvero la retroguardia, l’anello debole sul quale puntare per affossare le volpi?

YERTIS PAVLODAR

 

RIVOLUZIONE IN PANCHINA PER RITROVARE LA VETTA

Dopo tre scudetti e cinque stagioni spettacolari, a fine ottobre lo Yertis Pavlodar ha deciso di interrompere il rapporto con l’allenatore protagonista del quinquennio di successi. Quel Julius Penzels al posto del quale è arrivato ora il 48enne ceco Ladislav Lubina. L’incognita, da sciogliere a partire da venerdì, sarà quella di capire se in poco meno di un mese Lubina è riuscito a raddrizzare la situazione stagionale dello Yertis che in campionato, prima del suo approdo, faticava e non poco.

SQUADRA IN ALTALENA, OBIETTIVO CONTINUITA’

Dall’approdo di Lubina sono arrivati quattro risultati positivi ma anche altrettante sconfitte. In classifica la vetta è decisamente lontana visto che l’Arlan Kokshetau, capolista, è a 72 punti contro i 39 dello Yertis che occupa attualmente il sesto posto in un campionato a dieci squadre.

NUOVI EQUILIBRI SUL GHIACCIO, MA BASTERA’?

La rivoluzione non ha caratterizzato solo la panchina dello Yertis Pavlodar. Anche sul fronte arrivi e partenze non è mancato il grande traffico. Via Denis Rehak in difesa, hanno salutato inoltre ben cinque attaccanti. Per il momento è arrivato l’attaccante russo Igor Vasilyev, 32enne con grande esperienza a livello europeo anche se con numeri, tuttavia, che non sembrano far paura (lo scorso anno in VHL con il Kazzinc Torpedo 4 goal e 10 assist in 50 partite). Per il resto regnano le incognite. Toccherà a Peter Fabus, attaccante slovacco 36enne che nel 2000 sfiorò l’NHL con gli Arizona Coyotes, riordinare tutto e dare continuità. Di una cosa si può comunque star certi: lo Yertis Pavlodar è pronto a dare spettacolo.