Luparense travolta dal Kaos: Lupi fuori in semifinale

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I CAMPIONI D’ITALIA SCONFITTI 5-3 DAI ROMAGNOLI

Doccia fredda per i campioni d’Italia della Luparense che davanti al proprio pubblico escono dal campo sconfitti in gara-3 dal Kaos Futsal per 3-5 e devono dire addio al sogno del sesto scudetto.

Dopo 4 finali di fila i biancazzurri escono di scena con una sconfitta maturata dall’episodio che ha macchiato il match: l’espulsione di Waltinho al 9′ della ripresa per fallo di reazione su Pedotti, sul 2-2. Il man of the match Kakà, sfruttando la superiorità numerica fa il 2-3, e grazie a due palle rubate segna anche la quarta e la quinta rete dei neri. Gli assalti col portiere di movimento producono soltanto un gol, di Merlim, autore di una grande tripletta. I campioni d’Italia, rimaneggiati anche per l’assenza di Miarelli e di capitan Honorio, escono dalla poule non potendo difendere il titolo conquistato un anno fa a Montesilvano.

Fernandez parte col quintetto base: senza Miarelli c’è Morassi a difendere i pali biancazzurri con Nora in difesa, Taborda e Merlim ai lati e Waltinho a fare il perno d’attacco. Il Kaos tiene fuori Laion, e deve rinunciare allo squalificato Espindola. Si parte e i Lupi provano subito a passare con Waltinho. Al 5′ recupero e tiro di Merlim che illude, così come il tiro di Nora al 6′, finito sull’esterno della rete.
Al Kaos invece basta un’occasione vera: contropiede perfetto e gol di Andrè su assist di Tuli (6’53”). La Luparense prova a reagire con i neri che si difendono alla grande e al 16′ quando si fanno vedere in avanti si rendono pericolosi con la traversa di Pedotti. Al 16′ dopo un timeout Fernandez mette Mauricio di movimento provando a pareggiare: i Lupi cercano in maniera instistente il gol e, trovando la superiorità sul lato sinistro Merlim dribbla l’uomo e viene steso in area da Vinicius: calcio di rigore. Lo stesso Merlim spiazza Timm e sigla l’1-1 al’18’. Passa un solo minuto e Kakà fredda la Luparense saltando un difensore ed infilando di sinistro.

Nella ripresa cominciano ancora una volta meglio i ragazzi di Fernandez; corner di Taborda e deviazione di Merlim in rete, solo in mezzo all’area. Il 2-2 galvanizza i padroni di casa trascinati da un grande pubblico – tutto esaurito l’impianto padovano – producendo altre palle-gol in una delle quali Timm fa il miracolo su Mauricio prendendo una brutta botta al collo che lo tiene a terra per qualche minuto. I Lupi spingono sull’acceleratore: Fabiano all’8′ colpisce il palo esterno illudendo il pubblico, poco dopo però rispondono i neri con lo scatenato Kakà sempre pericoloso nello spizzare di testa il pallone sui rilanci di Timm: traversa per il numero 14. Sul finire dell’8′, Waltinho reagisce male, su un intervento duro di Pedotti, e viene cacciato direttamente per un pugno. In inferiorità numerica la Luparense a momenti segna con Taborda, poi però la pressione del Kaos è premiata dallo scambio rapidissimo Bertoni-Tuli-Kakà con quest’ultimo che a 8 secondi dal ritorno in campo del quinto uomo riporta in vantaggio Ferrara. Fernandez a 6’45” dalla sirena mette Mauricio di movimento e per la Luparense piove sul bagnato visto che Kakà sul rilancio di Timm tocca di testa e porta i suoi a due lunghezze di vantaggio al 14′. Gli ospiti massimizzano ogni errore della Luparense, e se Timm è ancora decisivo su Taborda, dall’altra parte Kakà al primo recupero con un tiro dalla parte opposta del campo fa il 2-5. Il forcing finale dei Lupi produce il gol di Merlim (tripletta), ma è troppo tardi: la Luparense si inchina ai propri avversari, appiedata dalle espulsioni e dagli infortuni che hanno condizionato l’ultimo periodo.

Mister Julio Fernandez è rammaricato per l’esito del match ed inizia ad analizzarlo dall’episodio che lo ha macchiato. “Purtroppo l’espulsione di Waltinho è stata decisiva perchè è arrivata nel momento in cui la partita era in equilibrio. Loro con l’uomo in più sono riusciti a segnare e a questo punto della stagione con gli uomini contati, quando conta molto lo stato fisico, noi non siamo riusciti a rimettere in piedi la gara. Meno male che abbiamo chiuso la partita in 5″ commenta amaramente l’allenatore riferendosi velatamente alle 3 espulsioni in 3 partite. “Posso solo ringraziare questi splendidi ragazzi per la determinazione, la fede, il sacrificio, e la voglia di vincere: ci hanno creduto fino in fondo. Giù il cappello. Ci dispiace non aver potuto regalare ad Honorio questa finale: un vero peccato”.
Infine i complimenti alla squadra avversaria escludendo qualsiasi polemica nonostante alcuni episodi dubbi nella serie. “Preferisco parlare del grande cuore messo in campo dai miei ragazzi: sono orgoglioso di loro. Inutile giudicare gli arbitraggi, faccio i complimenti alle due squadre che si sono qualificate per la finale, se la sono meritata. Un grosso in bocco al lupo ad entrambe”.