Il Giro d’Italia domani a Marostica; causa pioggia annullata la Notte Rosa.

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GIRO D’ITALIA, A MAROSTICA E’TUTTO PRONTO NONOSTANTE LA PIOGGIA

Marostica saluta il Giro d’Italia che partirà domani mattina dalla Piazza degli Scacchi. E lo fa oggi mantenendosi Rosa ovunque anche se la pioggia ha costretto ad annullare la Notte Rosa prevista a partire dalle 17.30 e fino alle 23.30. Poco male comunque, in centro i negozi rimarranno aperti e i gruppi musicali si esibiranno sotto i portici, fianco a fianco con i produttori di ciliegie che venderanno e offriranno le prelibatezze al pubblico.

Nel frattempo l’attesa è tutta per domani quando i ciclisti partiranno dalla Piazza per raggiungere, dopo oltre 160 chilometri, Madonna di Campiglio. E’ la quarta volta, nella sua storia, che il Giro d’Italia sceglie Marostica. La macchina organizzativa locale è al lavoro già da diverse settimane per preparare al meglio l’arrivo dei girini, dopo la tappa del sabato con il traguardo di Valdobbiadene, e la partenza del giorno successivo. Il Comitato tappa, presieduto dalla Presidente del Consiglio comunale con delega allo sport, Angela Bernardi, ha studiato nei minimi particolari ogni dettaglio della complessa organizzazione della Gazzetta dello Sport. I corridori faranno la loro passerella nella Piazza degli Scacchi dopo la firma del foglio di partenza, per poi raggiungere la provinciale al di là del Castello Inferiore dove sarà dato il via. Quella di Marostica sarà una tappa quanto mai importante perché porterà i girini nel cuore delle Alpi. Nei 165 chilometri del percorso i corridori dovranno superare, infatti, un dislivello di 3900 metri con tre traguardi della montagna: il primo alla Fricca (metri 1096), il secondo a Passo Daone (metri 1291) ed il terzo all’arrivo di Madonna di Campiglio. Partita da Marostica la carovana del Giro attraverserà, per quanto riguarda la provincia di Vicenza, i Comuni di Mason, Breganze, Thiene, Piovene Rocchette, Cogollo del Cengio, Arsiero, Pedescala, Lastebasse per entrare quindi nel Trentino.

Domenica 24 quindi grande appuntamento per gli appassionati della bicicletta per ammirare i loro beniamini mentre, in mattinata, prima della partenza, nel sagrato della chiesetta del ciclista, voluta da Gaetano Lunardon del ristorante “La Rosina”, sarà inaugurato il monumento dedicata all’ex commissario tecnico della nazionale, Alfredo Martini, scomparso il 25 agosto dello scorso anno. Hanno già confermato la loro presenza all’inaugurazione i campioni del mondo Fondriest, Argentin, Bugno, Moser e Saronni.

MAROSTICA E IL GIRO, UNA STORIA TUTTA DA VIVERE: Parlavamo prima di questa quarta presenza del Giro d’Italia a Marostica. Ma vediamo in quali anni il Giro approdò nella città murata. La primissima volta fu quella del 1994 con la decima tappa tutta marosticense. Racconta Gaetano Lunardon, ex ciclista e grande animatore di eventi ciclistici, che l’allora fresco patron del Giro, il salernitano Carmine Castellano, stanco di leggere gli articoli del giornalista Beppe Conti, che anticipava la presentazione del calendario delle tappe del Giro, gli giocò un brutto scherzo. La tappa con arrivo a Marostica doveva partire da Merano (“Vedrai che scherzo gli faccio”, Castellano telefonò un giorno a Gaetano) e nel giro di una settimana stravolse il programma. Così la Merano-Marostica diventò la Marostica-Marostica con 115 chilometri corsi lungo il circuito de La Rosina. La vinse l’uzbeco Djamolidine Abdoujaparov in due ore 33’07” , alla media di chilometri 45,064. Secondo e terzo due italiani: Giovanni Lombardi e Fabio Baldato.

Il sei giugno del 1996 fu la volta della seconda tappa con arrivo a Marostica. Si trattò di una gara a cronometro da Vicenza alla città degli scacchi, di 62 chilometri, che fu vinta dal russo Evgenij Berzin in un’ora 13’59”, alla media di chilometri 50,282. Il primo italiano (Stefano Faustini) arrivò quinto dopo lo spagnolo Manzano, il russo Gontchenkov e l’altro russo Tonkov.

La tredicesima tappa del 2003 portò i girini da Pordenone a Marostica dopo un percorso di 149 chilometri. Tagliò il traguardo per primo, davanti alle mura del Castello inferiore, Alessandro Petacchi che pedalò per tre ore 38’58” con una media di chilometri 40,828. Lo seguirono in seconda e terza posizione Daniele Bennati e Stefano Garzelli.

MAROSTICA, TERRA DI CICLISTI: Marostica è da sempre terra di ciclisti, ma sono due le “perle” che brillano nel firmamento del ciclismo italiano ed internazionale: Giovanni Battaglin e Tatiana Guderzo. Giovanni Battaglin ha cominciato a mietere successi già da dilettante. Nel 1972, infatti vinse il Giro d’Italia della sua categoria. Diventato professionista l’anno dopo, vinse , nel 1974, il Giro dell’Appennino, conseguendo, negli anni successivi , altri importanti successi. Ma fu il 1981 l’anno del suo massimo fulgore con la vittoria del Giro d’Italia e de La Vuelta a Espana, un risultato colto, prima di lui, solo da Eddy Merckx.

Tatiana Guderzo ha al suo attivo tutta una serie di brillanti prestazioni fra cui spiccano l’oro ai mondiali di Mendrisio nel 2009, i due argenti nella cronometro di Zolder del 2002 e nella corsa in linea a Verona, nel 2004 , nonché il bronzo nella corsa in linea alle Olimpiadi di Pechino del 2008.

Però Marostica, oltre a partorire campioni di razza, è appetita anche per i suoi percorsi, con quella salita della Rosina i cui tornanti, nei circa due chilometri del percorso, sanno far soffrire anche i corridori più esperti. Su queste strade si sono impegnati per quattro anni gli atleti iscritti al Giro del Veneto, di qui sono passate alcune premondiali, senza tener conto poi delle numerose altre manifestazioni ciclistiche che periodicamente vivacizzano pianura e salite del Marosicense.