Domenica c’è Bassano Virtus – Pordenone; Cenetti predica prudenza

0

CENETTI E IL BASSANO VIRTUS VERSO PORDENONE: “LORO ULTIMI, MA GUAI A SOTTOVALUTARLI”

Giacomo Cenetti non si fida di un Pordenone ultimo in classifica. Specie perchè la sfida di domenica contro i friulani arriva a poche ore dal ko dei giallorossi in Coppa Italia. Motivo in più per rialzare da subito il ritmo e tornare a vincere.

“Dispiace aver perso in Coppa Italia ma nel calcio non si può mai sapere e stavolta è toccato a noi. Adesso però dobbiamo tornare subito concentrati e rituffarci sul campionato in maniera decisa. Domenica contro Pordenone l’obiettivo è quello di tornare a vincere e ritrovare i tre punti; in questi casi l’unica medicina è la vittoria.”

26 anni, centrocampista originario di Acerra, Cenetti è approdato al Bassano lo scorso anno dopo aver giocato anche con le maglie di Sarzanese, Carpi e Unione Venezia.

“Le partite di Coppa erano molto utili per chi di solito giocava meno e che in certe occasioni poteva aver modo di mettersi in mostra e creare qualche difficoltà al mister in vista della scelta dell’undici titolare da schierare in campionato – spiega Cenetti – era una competizione utile anche a questo e non è vero che appesantiva la squadra o ci creava preoccupazioni. Ora il campionato, sempre più difficile e intenso visto che in questo girone di ritorno le squadre si sono attrezzate meglio e rafforzate. Chi gioca contro di noi dà sempre qualcosa in più. Noi rimaniamo in buona posizione e a ridosso della capolista; questo ci costringe a non mollare mai la presa e a tenere alta, altissima la concentrazione”.

Contro Pordenone il Bassano giocherà domenica a partire dalle 18 allo Stadio Mercante. L’obiettivo è quello di avvicinare e perchè no, anche superare la capolista Pavia che guida con 43 punti, due in più del Bassano, seguito a sua volta dal Novara a quota 40. Il Pordenone invece è ultimo in classifica con 13 punti assieme a Pro Patria e Albinoleffe. L’ipotesi goleada, al Mercante, potrebbe essere presa in considerazione. Ma nel calcio, come nella vita, non è il caso di farsi troppe illusioni. La palla va buttata dentro, farlo solo con il pensiero serve a ben poco.